NOVELLA GUERRA IMOLA, 2013

Giulia Brivio, Ermanno Cristini, Patrizia Giambi, Microcollection

Tre artisti e un critico per una mostra in cui non si sa bene chi fa che cosa e che cosa ci sia da vedere. Nel frattempo qualcosa si svela nascondendosi e una semina incrocia una vendemmia a ricordarci  che i confini tra le cose spesso sono “porosi”.

“Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto”, annotava Italo Calvino, e Novella Guerra suggerisce pratiche del celare: strapiena di oggetti è un luogo ideale per nascondersi e nascondere.
Ma è anche uno spazio in campagna, il cui ritmo risente necessariamente dei ritmi della natura scanditi dal seminare e dal raccogliere: dare e avere, nascondere e svelare. C’è sempre una dimensione di attesa in questo processo: comunque vada il raccolto è sempre una sorpresa, un ignoto, un altrove.

Ermanno Cristini ha realizzato per l’occasione quattro opere che non saranno mostrate.  Da ognuna di queste è stato ricavato un frammento consegnato a Microcollection per una “semina d’arte”. Microcollection ha incaricato un’altra artista, Patrizia Giambi, di seminare negli spazi esterni di Novella Guerra. Giulia Brivio fa da contrappunto con qualche spunto di riflessione critica sui contenuti.

THELOCACTUS (ODETTE / SEFORA), 2013

DENMOZA (IL BAGNO TURCO), 2013

ARIOCARPUS (CROCIFISSIONE DI COLMAR)

OPHTHALMOPHYLLUM (OLYMPIA), 2013